mercoledì 25 marzo 2015

PRESENTAZIONE "I DEMONI DI MEZZANOTTE"- AUTRICE ROMINA PRINCIPATO

PRESENTAZIONE "SAL SISTERS"- AUTRICE GIUSY MOSCATO

1) Buongiorno stelline! :)
In questi tre giorni sarò io a farvi compagnia presentando il mio romanzo, “SAL Sisters”.
Per cominciare, ecco a voi la copertina e la trama! ;)

“Rebecca e Tom non potrebbero essere più diversi. La vita della donna non fa altro che peggiorare dal giorno in cui è nata. La sua esistenza racchiude più addii di quanti ne vorrebbe ricordare. Tom, invece, non desidera nulla di meglio. Ha una brillante carriera nella Marina Militare ed è fidanzato con una ragazza stupenda. Eppure, qualcosa in comune tra i due c’è e le uniche a conoscerne il segreto sono un trio di spie, le SAL Sisters.
Cosa si nasconde nel passato di Tom? Perché spie e pirati sono interessati a lui? Chi è suo padre? E cosa c’entrano le sirene nella sua vita?”



2) Comincio adesso a presentarvi i vari personaggi :)
Possiamo definire SAL Sisters un romanzo corale, non c’è un vero e proprio protagonista della storia. Ogni personaggio spicca all’interno dei capitoli che gli sono dedicati, ma, a causa del lungo arco temporale – circa un secolo – nessuno è presente per l’intero romanzo.

Inizio col parlarvi dei fratelli Drake, Rebecca ed Eric, di cui facciamo la conoscenza già nel primo capitolo. Il padre, Frank, ha addestrato i due ragazzi sin da giovanissimi affinché diventassero, come lui, delle spie.
Eccovi qualche estratto che li riguarda. Qui è quando i due fratelli sono costretti a separarsi, nella foto invece li vediamo quando si sono rincontrati dopo molti anni.

“«Rebecca, sbrigati!» urlò Frank, impaziente. Anche lui odiava l’idea di separarsi dal suo discendente, eppure sapeva che era necessario. Mascherare i suoi sentimenti era il modo migliore per rendere la cosa meno dolorosa al ragazzo.
«Sto arrivando!»
«Faresti meglio ad andare,» le sussurrò il giovane all’orecchio.
«Non voglio lasciarti!» gli rispose lei, in lacrime.
«Rebecca!» chiamò Frank, a denti stretti.
«Vai adesso!» le disse il ragazzo, trattenendo a stento il pianto.
«Addio Eric, ti voglio bene!»
«Addio!»
Rebecca gli si staccò lentamente, si asciugò gli occhi e raggiunse suo padre. Il neo-quattordicenne rimase davanti alla porta, guardandoli andare via. Solo dopo che sua sorella fu uscita dal suo campo visivo, le sue guance cominciarono a bagnarsi.”


3) Altri due personaggi importanti all’interno dell’universo di “SAL Sisters” sono i due marinai Kira Anderson e Thomas Baker – detto Tom.
Kira e Tom stanno insieme da diversi mesi. I loro caratteri si completano a vicenda. Lei, seppur in apparenza fragile, è una ragazza determinata che non si lascia abbattere dalle difficoltà della vita; lui, esteriormente forte e muscoloso, ma con il cuore di un bambino cresciuto troppo in fretta e forse per questo ancora troppo legato alla sua infanzia.
Li accomuna il dolore di aver perso i genitori piccolissimi (Kira ha perso la madre quando aveva solo un anno, Tom non ha mai conosciuto suo padre e ha perso la mamma a due anni).
Insieme, riescono a costruire una famiglia solida in cui l’amore è la cosa più importante.
Ecco una descrizione fisica di entrambi:





















4) Abbiamo accennato a due dei quattro mondi che popolano l’universo di “SAL Sisters”: quello dello spionaggio e quello della Marina Militare (gli altri due sono la pirateria e il mondo sottomarino).
Passo adesso a presentarvi quelle che sono le spie più importanti dell’intero romanzo, coloro la cui vera identità rappresenta il mistero centrale della storia ma al contempo anche la chiave per risolvere tutti gli altri misteri, le creature che nell’ombra muovono le fila di tutti gli avvenimenti e che, non a caso, danno il titolo all’intera opera. Ecco a voi le SAL Sisters:

“Davanti a lui, l’ombra avvolgeva tre figure. Erano delle donne. Si capiva dalla voce e dai lineamenti che s’intravedevano. Abiti scuri, stivaletti ai piedi e guanti alle mani: tipico vestiario da spie. Cappucci ricoprivano le loro teste e i visi erano nascosti da maschere di velluto nero con un velo che copriva zigomi e bocca. Zainetti sulle spalle indicavano che le tipe misteriose erano impegnate in qualche missione e la loro presenza lì era solo di passaggio. Il tempo di sentire il resoconto del loro sottoposto e sarebbero ripartite. Un pugnale da caccia era fissato con delle cinghie alla coscia destra di ognuna di loro. L’unico tocco di colore era un ricamo dorato sulla spalla dello stesso lato. Ciascuna felpa recava impressa la lettera che rappresentava il nome in codice della sua proprietaria. Esse erano: S, A e L.”


5) Addentriamoci adesso nel mondo della pirateria facendo la conoscenza di due diverse ciurme di pirati.
La prima è la ciurma guidata dal Capitano William Teach. È senza alcun dubbio la ciurma più importante all’interno del romanzo e quella composta dal maggior numero di uomini e di navi.
Qui sotto avete la descrizione del capitano e un estratto riguardante una giornata-tipo di questi pirati. :)




“La partenza della Libertad si stava lentamente avvicinando e l’intera ciurma era intenta nei preparativi. Persino il comandante faticava sin dall’alba, rinunciando alle ultime ore con la sua ragazza. Niente poteva fermarlo se si metteva in testa di fare qualcosa. Niente e nessuno… o quasi!
Appoggiata ad alcune casse, c’era una provocante figura femminile che indossava una maglietta verde alquanto familiare e una salopette. Le trecce bionde che le ricadevano sul petto e il berretto con la visiera spostata su un lato contribuivano a darle un’aria sbarazzina.
William abbandonò il barile di rum che stava per sollevare e si avvicinò a quell’intrigante tipa. «Mi scusi, ma non si può stare qui. Non vede che stiamo lavorando?»
La fanciulla gli gettò le braccia al collo. «Lo so, però non potevo stare altri cinque minuti senza vederti,» replicò, in modo provocante, prima di baciarlo.
Lui rispose afferrandola per i fianchi. «Okay, penso che per stasera abbiamo finito di sgobbare,» mormorò. Poi si voltò e aggiunse ad alta voce, in modo che tutti lo sentissero: «Per oggi, basta così. Una squadra di sei uomini rimane qui per fare la guardia, tutti gli altri al bar a ubriacarsi a spese mie. Non voglio nessuno sulla nave. È tutto chiaro?»
Un giubilo di gioia si sollevò dalle schiere dei manovali.”

6) Eccovi la seconda ciurma, più modesta, comandata dalla misteriosa Samantha. Nessuno è mai riuscito a scorgere il volto di questo seducente Capitano, la cui chioma rosso fuoco è l’unica caratteristica conosciuta.
Anche qui avete una descrizione del Capitano e un estratto riguardante la sua ciurma.



“All’imbrunire di quasi due settimane dopo, Samantha e gli altri erano sulla Jolie Rouge, intenti a chiacchiere sottocoperta. A un tratto, Mark udì uno strano rumore provenire dal ponte.
«C’è qualcuno sulla nave,» mormorò, sottovoce. «Carl, porta Sarah al sicuro.»
Il fratello obbedì e, insieme alla sua fidanzata, corse a nascondersi in un vecchio armadio nella cabina accanto.
Avvicinandosi al boccaporto principale, i due pirati rimanenti si prepararono all’eventualità di un combattimento.
«Sam,» sussurrò il giovane, utilizzando il nomignolo che da non molto aveva affibbiato al suo nuovo Capitano. «Se loro ci dovessero catturare, probabilmente non avrò la possibilità di incontrarti nuovamente. Per questo, voglio che tu sappia una cosa.» E, detto ciò, le prese il viso e la baciò, dolcemente, sulla bocca.
La fanciulla non ebbe neppure il tempo di reagire poiché, non appena le loro labbra si furono discostate, gli uomini di William Teach piombarono nel locale. Il tentativo di difendersi fu inutile e, in una manciata di secondi, la coppia di fuggiaschi fu immobilizzata.
[…]
I criminali sciamarono in ogni angolo dell’imbarcazione alla ricerca di Sarah e del suo amante. Un buon numero di essi passò accanto al loro nascondiglio, tuttavia nessuno si accorse della loro presenza. Carl spiava la situazione da una fessura e teneva una mano premuta sulla bocca dell’amata per impedirle di parlare: qualsiasi suono, benché involontario, avrebbe attirato i nemici. I malviventi setacciarono tutta la nave, ma non riuscirono a trovare i due piccioncini.
«Portate i prigionieri sul Temido e controllate il porto: se non sono qui, torneranno molto presto.»
Intanto che i fuorilegge trascinavano via a forza Mark e Samantha, Peter fece cenno a tre di loro di rimanere là con lui, mantenendo la quiete.”

7) Per concludere questo tour nell’universo di “SAL Sisters”, dopo aver visitato i mondi della Marina militare, dello spionaggio e della pirateria, non ci resta che immergerci nelle profondità marine e andare a conoscere loro: le sirene!
Per un essere umano, incontrare una sirena è sempre un’esperienza che toglie il fiato. Ce lo può testimoniare Tom in questo breve estratto dove vede per la prima volta la sirena Marina.

“Il marinaio si voltò verso il punto da cui proveniva quello straordinario suono e non poté credere ai propri occhi. C’era una creatura qualche metro davanti a lui, una creatura che assomigliava a una donna, ma che non lo era. Quella fantastica visione si tuffò sottacqua e fu in quel momento che Tom osservò le aperture sui fianchi, simili alle branchie dei pesci, e, sotto di esse, una lunga coda ricoperta di squame dalle diverse sfumature di verde. Era una sirena.”


8) Ci stiamo avvicinando alla fine di questo viaggio, stelline…
Eccovi, allora, delle indicazioni relative all’ambientazione. :)


Sono voluta partire da una base reale, il Mar dei Caraibi, da secoli culla della pirateria, in cui ho inserito delle isole fittizie.
Ho dato alle isole un nome inglese per indicare un luogo dove le leggi sono rispettate o spagnolo per indicare località dove, invece, la criminalità dilaga incontrollata (spie, pirati e chi più ne ha più ne metta).
Le isole più importanti sono:
Oldisland, base della Marina Militare.
Negrilla, l’isola da cui proviene Tom.
La Cayosa, base della ciurma di William Teach.
Isla Guapa, luogo di ritrovo delle maggiori spie.
Ad esse bisogna aggiungere “Flipperland”: vera e propria città sottomarina abitata da sirene, tritoni, delfini e pesci di ogni specie.


Anche i nomi delle navi hanno la stessa suddivisione linguistica delle isole.
- La nave della Marina Militare, comandata dal Capitano Smith, si chiama Destiny. Ho voluto darle questo nome perché per i pirati che li incontrano è come trovarsi faccia a faccia con il proprio destino, appunto. Riusciranno a combatterlo o saranno sopraffatti?
- Le navi di William Teach sono: Libertad, El Temido, Ola de Plata e Brava Suerte. Sono tutti nomi tratti o liberamente tratti da una poesia di José de Espronceda di cui parlerò meglio nel prossimo post! ;)
- Infine, la nave di Samantha ha nome Jolie Rouge, in riferimento ai suoi capelli rossi. In realtà, questo termine va ben oltre la chioma del suo capitano. Si riferisce alla bandiera che nel XVIII secolo (età d’oro della pirateria) veniva chiamata appunto “Jolie Rouge”, in contrapposizione al “Jolly Roger” (la classica bandiera nera col teschio dei pirati). La Jolie Rouge aveva un teschio su sfondo rosso, colore del sangue, e stava ad indicare la crudeltà dei pirati che portavano questo vessillo.
Samantha non è così crudele, ma ho voluto giocare con le sfumature di questo termine. ;)

9) Al termine di questo viaggio non mi resta che lasciarvi con della buona musica. Ho selezionato per voi alcune delle canzoni che mi hanno ispirato durante la stesura di SAL Sisters. :)

- La Cancion del pirata - Tierra Santa
Il testo di questa canzone altro non è che l’omonima poesia di José de Espronceda (di cui vi ho accennato nel precedente post). Come ho già detto, da qui provengono i nomi delle navi di William Teach (in particolar modo “El Temido”) e più in generale l’ideologia dei pirati.


- Song to the siren - This Mortal Coil
Se la precedente catapultava nella pirateria, questa canzone ci fa immergere nel mondo sottomarino. L’ho utilizzata soprattutto per descrivere la splendida esibizione di una sirena durante una gara di nuoto.


- Me la caverò - Max Pezzali
Le prossime canzoni rappresentano tutte delle “relazioni di coppia”. In questo caso parliamo di Tom e Kira. Lui, con le sue paure, con le sue difficoltà, con i suoi problemi e lei che, nonostante tutto, rimane l’unica cosa che gli permette di andare avanti.


- Nobydy’s home - Avril Lavigne
Stavolta parliamo di Rebecca e delle difficoltà che si trova ad affrontare. Abbandonata da tutto e da tutti (perfino dal padre), riuscirà a sentirsi veramente a casa solo quando incontrerà un ragazzo che le darà “un motivo per restare” (come dice lui ;) )


- Ovunque andrai - Matteo Branciamore
Infine, eccoci alla storia tra William Teach e… la misteriosa biondina che abbiamo incontrato ieri in un estratto. Una storia davvero tormentata, ma… non posso dirvi di più. :P


E con questo termina la presentazione di “SAL Sisters”. Grazie a chi mi ha seguita. Sono sempre a vostra disposizione per domande o curiosità. :*

PRESENTAZIONE"LA LEGGENDARIA GUERRIERA"- AUTRICE AURORA BALLARIN

1) PRESENTAZIONE DELL'AUTRICE AURORA BALLARIN DEL TEAM LETTORI COME STELLE

Buongiorno a tutti :)
Inizio con il presentarmi...
Il mio nome è Aurora e scrivo praticamente da...sempre direi :D
Nonostante abbia iniziato a inventare storie fin da bambina, la svolta è arrivata al liceo grazie a due professori per cui ho nutrito (e continuo a nutrire) profonda stima.
Sono stati loro a spingermi a studiare e approfondire la parte tecnica di questa mia grande passione.
Se devo parlarvi di me come lettrice: amo i classici (con un occhio di riguardo a Dante e Boccaccio) e adoro l'epic fantasy anche se alla fine devo ammettere che leggo tutto XD
Se vi parlo come autrice invece: sono un'eterna sognatrice :) (e forse è per questo che scrivo perlopiù storie di genere fantastico) amo la storia e non escludo la possibilità di provare a scrivere uno romanzo storico in futuro ^_^
Nei prossimi tre giorni sarò io a farvi compagnia (e anche a rompere un po'...diciamola tutta XD ) e lo farò insieme ai miei figli di carta e inchiostro.
In queste settantadue ore vi parlerò di lei; della mia Ainwen (mi sentirete sempre chiamarla Wen) e della sua storia.
E inizio fin da subito lasciandovi la sinossi di “Rinascita di una dea”, primo volume della trilogia fantasy “La Leggendaria Guerriera”
Venezia 1896
Ainwen Carnelio, giovane rampolla di una delle famiglie più in vista della città, non ha mai capito la ragione del suo strano aspetto.
Cresciuta da un ammiraglio, che l'ha addestrata all'arte della spada fin da bambina e da una madre insolitamente attenta a farle apprendere la magia, la giovane passa le sue giornate divisa tra due realtà: quella diurna, la vita apparentemente normale di una ragazza della sua età; e quella notturna tra duelli, visioni di cui non conosce il significato e incubi che infestano le sue notti.
Tutto evolve all'improvviso il giorno in cui conosce il nuovo istitutore, Barahir. Un uomo enigmatico, di una bellezza unica e fin troppo interessato a lei.
Con il suo arrivo le visioni aumentano, facendosi via via più terrificanti.
Ogni volta che i loro sguardi si incrociano è come se lei vivesse l'esistenza di un'altra persona.
La mente viene travolta da ricordi non suoi e perfino la vita arriva quasi a non appartenerle più, confondendosi con quella di un'altra donna di cui a malapena conosce il nome.
Fino a quando, spossata nell'animo e nelle carni decide di voler sbrogliare la matassa dei misteri di tutta una vita.
Solo un nome dalla sua parte. Un unico fievole indizio a ricollegare ogni sua visione: Urwen.
Il nome della dea degli elfi.
Il nome della donna che, cinquecento anni prima salvò il mondo dall'apocalisse...
Questa ricerca la porterà a riscoprire il suo passato e un destino dannato, da cui non potrà scappare. Una guerra spietata l’attende alle porte del suo domani.
Una battaglia insensata e crudele da cui dipenderà non solo la sua salvezza ma anche il destino di chi ama e del mondo che Urwen, prima di lei, era stata chiamata a proteggere.
Vecchi legami la richiameranno all’esistenza che ancora in fasce aveva gettato alle spalle e dalle stesse ceneri del dolore che comporterà la conoscenza del futuro che l’attende, dovrà ricostruire non solo un mondo, evitandone la fine, ma anche e soprattutto la sua stessa vita…


 
 
 
 
 
 
 
2) PRESENTAZIONE DELL'AUTRICE AURORA BALLARIN DEL TEAM LETTORI COME STELLE

Cari Lettori Stellari eccomi di nuovo qui!
Dopo aver rotto il ghiaccio con il primo post, ora è il momento di farvi conoscere il mondo in cui si svolge l'avventura della mia piccola Wen.
In “Rinascita di una dea” l'ambientazione sovrana è senz'ombra di dubbio Venezia.
Una Venezia di fine 1800 in cui i cittadini si sono lasciati alle spalle l'antica Serenissima per entrare in un regno d'Italia in cui, ben presto, sarebbero scoppiate due grandi guerre.
E su questo sfondo prende vita la storia di Wen, una ragazza molto particolare con un passato così terribile e devastante che, da esso, dipenderà non solo il futuro di Venezia ma anche del regno di cui è inconsapevole principessa.
Per ora vi lascio un piccolo estratto...a chi va di fare un giro in gondola con la mia piccola?
“Niccolò era in piedi su una gondola: indossava un paio di pantaloni larghi e una casacca semplice, ma di fattura pregiata, lasciata per metà aperta.
Appena l'amica fu alla sua portata, la prese per i fianchi e la fece scivolare lentamente in barca, ma un piede messo in fallo, sulla lunga gonna, le fece perdere l'equilibrio. L'afferrò tenendola stretta a sé.
- Devi stare attenta - disse il giovane con tono ironico e sorridendo aggiunse: - Per fortuna c'ero io a salvarti. -
Con un gesto dolce ma sicuro la fece accomodare sul divanetto della gondola, sedendosi al suo fianco.
- Hai qualche preferenza su dove andare, Wen? - le chiese mentre erano uno al fianco dell'altra. - Io avrei un'idea, ti fidi? -
Ainwen si mise a ridere.
-Perché, ho scelta? - ribatté.
- Ovvio che no - le rispose. - Sarà un pomeriggio memorabile, vedrai...- le promise sorridendo.
Poi si voltò verso il gondoliere: - Bepi, 'ndemo - E la gondola iniziò a muoversi.
Partirono lasciandosi cullare dolcemente dalle acque del Canal Grande che, quel giorno, era placido e calmo.
La facciata della Basilica della Salute s'aprì silenziosa ai loro sguardi, con i suoi marmi, tanto bianchi da accecare chi li guardava, sormontati dalla cupola, ai cui lati s'innalzavano silenti statue che, immobili, sembravano fissare con occhio indagatore la giovane coppia che solcava lentamente le acque.
Tutto attorno a loro, la quiete di una città che sotto la calura non si era ancora del tutto risvegliata.
La gondola continuò a scivolare giù, lungo il Canale...
Ad accompagnare il loro viaggio i palazzi che s'affacciavano sull'acqua, raccontando gli sfarzi degli ultimi cinquecento anni di quella città.
Non era strano, infatti, trovare un palazzo di recente costruzione, affiancato a uno altrettanto sfarzoso di un paio di secoli prima e quell'arte così variegata rifletteva l'indole della città che l'aveva accolta, l'antica Serenissima, dove la gente di ogni provenienza che faceva tappa per i propri commerci, assieme alle mercanzie aveva portato un qualcosa che aveva creato, nel tempo, quella città così cosmopolita e sfavillante.
Passarono sotto il ponte dell'Accademia; la struttura solida li coprì per un attimo dai raggi del sole con il suo immenso corpo in ferro. Sopra la gente camminava tranquilla e ciarliera.
La gondola, quasi improvvisamente, virò a destra imboccando il canale di San Trovaso, poco distante, e appena entrati, le case si chiusero attorno a loro. Anche l'ombra non tardò ad arrivare e divenne la regina incontrastata, rimandando sui due giovani e sul gondoliere una dolce frescura in grado di rilassare i muscoli e la mente.
Il rumore dell'acqua, che scivolava sotto la gondola, echeggiava intorno a loro mentre il remo scricchiolava ritmicamente nell'incavo della forcola.
Niccolò guardò Ainwen, sollevato dal sorriso che le illuminava il volto e pensando che dopotutto, almeno in quel momento, l'amica aveva la mente sgombra dalle angosce e dalle paure che le attanagliavano il cuore.
Verso la fine della strettoia, dopo aver osservato alcune vecchine uscire da una chiesa, il gondoliere salutò con un'alzata di remo gli operai dello squero Tramontin che avevano costruito la gondola che portava e percorse gli ultimi dieci metri del canale che lo separavano da quello più grande chiamato della Giudecca.
- Signorin Niccolò... ghe 'semo quasi - annunciò.
La gondola si fermò sulla riva, a non più di qualche metro di distanza dall'ultimo dei nove portali dei Magazzini dei Sali e mentre Bepi teneva ferma l'imbarcazione alla riva, Niccolò aiutava l'amica a scendere sulla fondamenta.
- Grazie, Bepi - lo salutò Ainwen una volta sulla riva. - A dopo. -”







3) PRESENTAZIONE DELL'AUTRICE AURORA BALLARIN DEL TEAM LETTORI COME STELLE

Ciao Stelline
Ritornando al discorso “ambientazioni”, Rinascita di una dea oltre che a Venezia, vede ampliare la sua storia a Virvel...il regno degli elfi....
Su questa città ci sarebbe tanto da dire, a partire dal fatto che quella in cui si snoda il racconto non è la vera Virvel ma solo una ricostruzione.
L'originale infatti è stata distrutta da Firion che ne ha poi fatto il suo regno.
Questa ambientazione è puramente fantastica ma (piccola curiosità) ha una fonte d'ispirazione: ovvero il Montenegro mentre, per quanto riguarda Fùrnel (la foresta che circonda e protegge la reggia degli elfi)...beh, diciamo che c'è un qualcosina della Foresta Nera :)
Ma perché il Montenegro?
No, non è una scelta casuale. Come avrete senz'altro notata amo la mia città e la sua storia. E il Montenegro era uno degli antichi possedimenti della Serenissima.
Detto questo vi lascio con un piccolo estratto grazie a cui vi presento il castello del re degli elfi...

“I tre camminarono a lungo, sorpassando in poco tempo quelle prime e piccole casupole in legno, incontrate all'entrata della città, fino a giungere alla piazzetta che Ainwen aveva già intravisto.
Da là, una larga strada in lieve salita conduceva a un ampio prato di erba smeraldina, ancora bagnata dalla rugiada di quel primo mattino appena sorto, che trasformava i verdi steli in mille diamanti.
Proprio al centro di quel mare verde s'innalzava il palazzo reale; anch'esso sembrava vivere di una luce propria.
Era un manufatto che a lei sembrava di aver già visto: infatti l'ampia balconata al primo piano e il porticato profondo al pian terreno le ricordavano un po' i palazzi della sua Venezia.
Per non parlare della facciata, decorata da una splendida intarsiatura in marmo bianco che sembrava splendere sotto quel sole appena nato.
E poi, il colpo di genio. Ciò che contraddistingueva quel castello da tutto ciò che Ainwen aveva mai visto fino a quel momento.
Ai lati del tetto, alla fine delle merlature, ancorati ai pinnacoli in marmo, due meravigliosi draghi in bronzo spiccavano giganteschi e inquietanti.
Dalle fauci aperte sgorgavano fiamme d'acqua, raccolte a terra da due piccoli torrenti che bagnavano tutta la città in segno di abbondanza. Era un simbolo di vita e forza, di guerra e pace al tempo stesso.
Giunti davanti al porticato di quell'opera di sublime bellezza, Bor si fermò e voltandosi verso il re e la sorella s'inchinò ancora una volta. Ma i suoi ossequi, ora, erano rivolti solo alla giovane donna”






4) PRESENTAZIONE DELL'AUTRICE AURORA BALLARIN DEL TEAM LETTORI COME STELLE

Buon pomeriggio Stelline!

 Eccomi di nuovo qui a parlarvi del mio romanzo :) e questa volta vorrei presentarvi proprio lei: la “piccola” Ainwen!
E inizio a presentarvela con questo piccolo estratto:
“Ainwen si spostò verso l'immenso armadio nella sua stanza e prese un abito tra i tanti che affollavano il suo guardaroba. Non era una ragazza che badasse molto a cosa indossava; al contrario, quando poteva vestiva abiti piuttosto mascolini: pantaloni e giacca in panno pesante erano i suoi preferiti, con quelli non sentiva alcuna costrizione e i suoi movimenti erano più fluidi di quanto non fossero quando era avvolta in quei sette o otto chili di stoffa ingombrante.
Si vestì rapidamente stringendo il busto quel quanto bastava per non impedirle di respirare e s'infilò l'abito.
Era un vestito di seta azzurro adornato da qualche tulle qui e là.
La linea era semplice e sinuosa, come voleva la moda di quel tempo, così diversa da quella di qualche anno prima che tra sottogonne pizzi e merletti ostentati, faceva apparire le ragazze simili a uova di Pasqua.
Si spostò ancora sedendosi davanti alla toeletta che copriva buona parte della parete vicino alla finestra. Il legno scuro era lucido e liscio, sembrava perfino di potercisi specchiare.
Chiuse un cassetto e alzò il volto verso il grande specchio; ciò che le rispose fu l'immagine di una giovane donna.
Molti le dicevano che era carina, ma lei non si era mai ritenuta tale. Gli occhi dello stesso colore delle foglie a primavera erano l'unica parte di sé che le piacesse anche se a volte le sembravano troppo grandi se confrontati con il naso piccolo e lievemente all'insù.
Le labbra rosate e carnose s'aprirono a un sorriso rivolto a Marie riflessa, come lei, nello specchio.
La giovane domestica le si era avvicinata e senza badare alle proteste dell'amica aveva iniziato a pettinarle la lunga chioma color ebano che le circondava il magro volto: - Hai dei bellissimi capelli, Ainwen. Sembrano seta. Mi piacerebbe sapere come fai ad averli così belli con tutto quello che combini. -
Risero entrambe, la spazzola si muoveva lenta tra i capelli da cui non tardarono a fare capolino due piccole orecchie a punta.
Ainwen le sfiorò stancamente come faceva ogni mattina, sperando che sparissero.
Ecco cosa la contraddistingueva dalle altre ragazze della sua età.
Quelle orecchie che lei tanto odiava, così simili a quelle degli sconosciuti stranieri d'oltremare che giungevano fino alla sua città per vendere le proprie merci in campo San Polo.
In fin dei conti, Ainwen poteva ritenersi un po' veneziana e un po' straniera.”
Wen, oltre ad avere quel piccolo particolare (le orecchie) a contraddistinguerla dalle giovani nobildonne veneziane, ha anche un carattere molto determinato e diretto. E sarà questo a darle la forza di affrontare l'oscuro futuro che l'attende quando incontrerà LUI...Firion...
Il suo eterno nemico, ma anche il più intimo e antico legame che ha con il suo destino.
Nel prossimo post vi presenterò proprio lui, ma per ora vi saluto lasciandovi anche una card!




5) PRESENTAZIONE DELL'AUTRICE AURORA BALLARIN DEL TEAM LETTORI COME STELLE

Stelline, vi ho mai detto che la mia Wen mi ha fatto viaggiare?
Ehm, ora mi chiederete cosa intendo con le parole “mi ha fatto viaggiare”...ebbene, esattamente quello che ho detto.
Grazie ad Ainwen ho avuto modo di visitare alcune città del nord Italia (qualche presentazione qua e là), ma non solo...la mia piccola mi ha portata anche a Sanremo....
Nella luccicante Sanremo del festival.
Ma che c'entra Wen? Beh, devo tutto a lei.
Un po' per caso e un po' per gioco ho partecipato al concorso “Casa Sanremo Writers”, una kermesse letteraria legata al festival.
Mai mi sarei aspettata di arrivare fin là...e invece la mia piccola mi ha portato dritta in finale. E la sensazione è stata bellissima: il viaggio (anche se un po' difficoltoso per i ritardi dei treni), il giro in città...e ovviamente la presentazione.
Parlare del mio romanzo in quello studio è stato tremendo e bellissimo al tempo stesso. Ero imbarazzatissima ma i conduttori, gentili e disponibili, sono riusciti a mettermi a mio agio.
E volta tranquillizzata beh...parlare della mia piccola è stato facile.
Ecco, questa piccola intervista (e grande traguardo personale) vorrei farvela vedere...


 



6) PRESENTAZIONE DELL'AUTRICE AURORA BALLARIN DEL TEAM LETTORI COME STELLE

Buongiorno Stelline :)
Eccoci arrivati a questo terzo e ultimo giorno insieme <3 ...
Anche questa mattina sono qui con voi per presentarvi uno dei personaggi della storia.
Oggi, come promesso, ho deciso di dar spazio a lui: al mio Firion.
Parto subito col dire che lui, nonostante mi abbia fatto penare non poco nella realizzazione, resterà per sempre uno dei personaggi a cui sono più affezionata.
Firion è un personaggio enigmatico, scaltro e estremamente autoritario; il vero guerriero insomma.
E sarà proprio lui a far scoprire ad Ainwen le sue origini e il destino che l'attende...

“Gli occhi di Urwen caddero sul signore di quella guerra senza fine: nulla più di un elfo, esattamente quello che era anche lei.
Scosse il capo con forza in un vano tentativo di tenere a freno i ricordi, ma quelli, inesorabili e spietati, le tornavano alla mente ogni qualvolta i loro sguardi si incrociavano.
Osservando i pochi tratti del viso che trasparivano dai lunghi capelli neri, quasi non lo riconobbe.
Il signore di quell'armata distruttiva era suo cugino Firion, ma oramai non aveva più nulla dell'essere che lei aveva amato come e più di un fratello.
Al suo posto ora vi era solo un cinico demone, pronto a ghermire la vita sua e di tutta la gente disperata che stava guidando alla pace.
Chiuse gli occhi e per un istante rivide l'immagine del cugino così come lei lo ricordava.
I capelli dorati, riccioluti ad incorniciare il volto appena squadrato e gli occhi limpidi, verdi, dello stesso colore di quella natura di cui lei era la custode.
E il sorriso, quell'espressione dolce e rassicurante, quasi indescrivibile a parole che solo a lei concedeva.
Non c'era più nulla di tutto questo; troppi gli anni, troppe le battaglie e troppe le vite che erano state spezzate da quei tempi felici e ormai lontani.
Aveva sperato fino all'ultimo di poterlo giustificare e quindi perdonare.
Ma ora no. Ora il gesto compiuto era troppo grave anche per il suo perdono...”




7) PRESENTAZIONE DELL'AUTRICE AURORA BALLARIN DEL TEAM LETTORI COME STELLE

Stelline, sono di nuovo qui a farvi compagnia (o a rompere...a voi la scelta XD )
In questo settimo post volevo parlarvi di un altro gentleman, ovvero il mio Niccolò.
“Si sentì chiamare da una voce maschile e, indugiando un attimo, si guardò attorno in cerca di chi avesse pronunciato il suo nome. Quando si voltò, alle sue spalle vide un ragazzo della sua stessa età.
Gli abiti classici dell'epoca indossati di malavoglia e risistemati come piaceva a lui: il gilet chiaro completamente aperto, la camicia bianca che spuntava dai pantaloni a tubo neri e al collo una cravatta a righe rosse, lasciata un po' larga.
Ainwen sospirò. Probabilmente lo avrebbero ripreso anche quella mattina per l'abbigliamento, ma tanto era inutile, non imparava mai.
Il ragazzo le s'avvicinò. Era alto due spanne più di lei e dagli abiti spuntava il fisico slanciato e allenato di chi metteva spesso in moto il corpo.
Il volto leggermente affilato, ai cui lati spuntavano indomite due lunghe orecchie a punta, era circondato da una zazzera spettinata di color castano chiarissimo mentre gli occhi, della stessa tonalità dell'oceano profondo, illuminavano il suo viso come perle, intensificando ancor più i tratti delicati che lo contraddistinguevano.
La ragazza sorrise arrossendo appena; quello che aveva di fronte era Niccolò, un amico d'infanzia.
Il ragazzo entrava in quella cerchia di stranieri che spesso si vedevano in giro per la città, anche se lui non ne parlava mai.”
Oddio, gentleman non è proprio il termine che più gli s'addice ^_^ il suo carattere è tutt'altro che cordiale e educato.
Anzi, Niccolò è una testa calda. Spesso non ragiona ma è un amico fidato e per Ainwen darebbe la vita.
Il rapporto con la protagonista è particolare e in crescita continua. Anzi, precisiamo che anche il mio rapporto con lui è strano: lo adoro per la sua dedizione e per i suoi continui tentativi di sdrammatizzare anche una discesa all'inferno. Ma al tempo stesso mi fa impazzire proprio per questo suo carattere che, a volte, può apparire immaturo.
Insomma...è un personaggio strano XD
E prima di salutarvi vi lascio un altro estratto...ma in questo stralcio Niccolò non è solo :*
“ Accadde all'improvviso, senza che lei avesse quasi il tempo di accorgersene. Con una rapidità fulminea, Niccolò le s'avvicinò e posò le sue labbra su quelle di lei.
Dapprima dolcemente.
Poi, con rinnovato impeto, le prese la testa con una mano e la baciò con passione. La giovane avvertì nitida la durezza del muro di mattoni di una casa posarsi sulla schiena e il corpo di Niccolò premere sul suo.
Si lasciò andare, stringendo il ragazzo a sé mentre il sapore delle labbra di lui si imprimeva sulle sue.
Furono le dita del giovane, che dolcemente indugiavano sul suo corpo, scendendo sempre più giù, a risvegliarla da quello stato di strana ebbrezza.
Si separò di scatto con il cuore a mille, senza nemmeno avere il coraggio di guardarlo in volto.
Alle orecchie le arrivò chiara la voce di lui, leggermente ansante come era lei, ma soddisfatta: -Finalmente! - gli sentì dire.
Ainwen con due dita si sfiorò le labbra, indecisa sulle sue stesse emozioni. Doveva arrabbiarsi o esserne felice?
Fu la luce del tramonto, che le lanciò addosso un riverbero, a distrarla da quella confusione calda e piena di domande.
Fuori dalla calle s'apriva l'ultimo tratto che li avrebbe condotti fino alla riva.
Il globo della punta della Dogana, eretto dai Veneziani a monito per gli incauti navigatori, era illuminato dal tramonto e appariva loro come un sole nascente, sorretto dai due Atlanti e cavalcato dalla dea della Fortuna.
- Era qui che volevo portarti, Wen - disse il ragazzo da dietro le sue spalle. Gli occhi di lei erano inondati dal tramonto che, lento, scendeva e disegnava il profilo delle case dell'isola della Giudecca.
- Amo questo posto, da qui il tramonto è chiaro e così simile a quello della terra in cui sono nato... -
Ainwen spostò lo sguardo timidamente sul giovane: - La nostra terra è sempre quella che ci portiamo nel cuore - aggiunse. E lui a quelle parole sorrise debolmente, senza distogliere lo sguardo dal sole che sprofondava nelle acque.
- Come sempre hai ragione - le rispose: - Ma anche Venezia è la mia terra. La guardò e ridacchiando aggiunse: - Forse più acqua che terra.
La giovane annuì, ridendo a sua volta:
- Ciò che voglio dirti, Ainwen - riprese lui parlando seriamente per la prima volta in quella lunga giornata: - È che non conta da dove vieni... conta solo chi sei. Venezia ci ha accolto entrambi ed è come una madre per noi. -”



 
 
 
8) PRESENTAZIONE DELL'AUTRICE AURORA BALLARIN DEL TEAM LETTORI COME STELLE

Buonasera Stelline, quest'ultima ora la vorrei usare per presentarvi altri due personaggi.
E LORO le presenterò insieme :)
Ieri sera la dolcissima Cristina Di Giuseppe ha accennato ad Elenie e Aline, giusto? Ecco, visto che sono state tirate in ballo, mi piacerebbe proprio parlarvi di loro :)
Partiamo subito con le presentazioni e per presentarvele lascio parlare due piccoli estratti :)
Elenie: "Una ragazza le s'avvicinò.
Il volto gentile, al cui centro spiccavano due raggi infuocati come un sole che non voleva mai spegnersi, era circondato da una lunga treccia dello stesso colore del grano maturo.
Si chiamava Elenie, ed era un enle.
Gli enle erano un antico popolo di maghi bianchi che vivevano in una remota zona alle pendici di una montagna ad est dell'Europa. Un gruppo abbastanza ristretto e chiuso, ma temuto da tutti perché i loro poteri, seppur dediti alla pace e all'equilibrio naturale, erano sconosciuti ai più.”
Aline: “ Ainwen proseguì, cercando di non incappare in qualche scontro, ma quando arrivò ai piedi del ponte, assolato già dal primo mattino, qualcuno le posò una mano sulla spalla.
Si voltò preoccupata: una ragazza le sorrideva vivacemente. Era alta e di corporatura un po' robusta, con lunghi capelli castani, quel giorno stretti in un'elaborata acconciatura. Occhi scuri come pozzi d'ombra e labbra rosee, atteggiate in un'espressione sicura.
- Buongiorno Aline - salutò Ainwen cercando di sorridere all'amica, che ricambiò con un accento lievemente marcato. Dialetto veneto.
Le due ragazze si erano conosciute tre anni prima, quando entrambe si erano iscritte alla stessa scuola e nel tempo, così come era stato con Elenie, anche con lei aveva instaurato un rapporto che somigliava più a quello tra sorelle che tra amiche.”
Queste due ragazze sono le migliori amiche di Ainwen (anche se il termine amiche è riduttivo perché loro considerano Wen come una sorella) e per lei metteranno tutto in gioco.
Ma perché ve le ho presentate insieme?
No, non voglio dare meno spazio a loro di quanto non ne abbia dato a Firion e Niccolò perché, in quanto ad importanza, si equivalgono.
Il punto è che...non posso presentare l'una senza l'altra.
Aline ed Elenie rappresentano forse la più grande e bella sfida che abbia affrontato perché raccontare il loro amore è stato stupendo ^_^
Perché il loro è AMORE vero...un amore che va oltre ogni barriera e pregiudizio. E cresce.
Nonostante l'epoca in cui vivono, loro dimostrano che insieme possono affrontare ogni ostacolo :)
Ma come sono nati questi due personaggi?
Alcuni mi chiedono se ho deciso io di crearle così...la risposta è NO!
Nelle bozze iniziali il loro rapporto era totalmente diverso ma, mano a mano che scrivevo era come se proprio loro mi dicessero “mamma, noi stiamo insieme. Ci amiamo”.
E così ho affrontato questa sfida con loro e sono nate le Aline ed Elenie presenti in “Rinascita di una dea”
“Elenie iniziò ad apporre qualche breve incantesimo di guarigione.
- Grazie, Aline. - le disse improvvisamente con un sorriso reso ancora più luminoso dall'incantesimo, - Ma cerca di stare più attenta; ho avuto paura quando ho visto che ti aveva ferita.
- Non è successo niente - ribatté Aline.
- Per fortuna! - esclamò la guaritrice, - Ma potevi farti male - ribatté a voce alta.
Aline posò lo sguardo sul capo dell'amica: il grano dei suoi capelli era irradiato di deboli riflessi azzurrini, merito della magia, e la sua fronte era corrucciata nello sforzo della magia.
Con la mano del braccio sano le accarezzò la guancia e a quel dolce tocco la maga rispose con un sorriso aperto.
Ma appena vide lo sguardo serio della ragazza che aveva davanti, l'espressione di Elenie mutò.
La guardò negli occhi: - Ti fa male? - ma Aline non rispose e le s'avvicinò lentamente.
I pozzi d'ombra degli occhi della compagna di viaggio sembrarono di colpo entrare nei suoi, quasi volessero fondersi ai raggi del sole al tramonto che irradiavano lo sguardo della giovane enle.
Aline s'avvicinò ancora di più, con sempre maggiore lentezza, studiando il volto della maga.
Lo sfolgorante splendore degli occhi, i capelli del naturale color del grano, la spruzzata quasi invisibile di efelidi che si trovavano qua e là poco sopra il naso lievemente all'insù e le labbra rosate e morbide. Tutto in quello che si trovava davanti a lei le era irresistibile.
Tentennò un istante appena, accostando le labbra a un soffio da quelle di Elenie e sentì su di sé l'alito dolce e caldo della donna.
Poi, dopo un tempo che parve interminabile, trovò finalmente il coraggio che forse da sempre cercava. Unì la bocca alla sua e la baciò.
Le labbra delle due ragazze si sfiorarono a lungo più e più volte accarezzandosi appena. A differenza di quando Elenie aveva baciato il braccio di Aline, non vi era più imbarazzo.
Per loro quel segno d'amore era la cosa più ricercata e naturale del mondo.”
 
 

 
 
9) PRESENTAZIONE DELL'AUTRICE AURORA BALLARIN DEL TEAM LETTORI COME STELLE

Stelline, siamo arrivate alla fine <3 (insomma...ho finito di rompervi XD )
Non so come ringraziarvi per l'entusiasmo con cui mi avete seguito in questi tre giorni <3 siete fantastici!
E per quest'ultimo post vorrei farvi ascoltare una canzone che mi ha accompagnata per gran parte della stesura e soprattutto, vorrei lasciar parlare i lettori.
Vi copio qui sotto la recensione che Miriam ha scritto sul suo bellissimo blog dopo aver letto "Rinascita di una dea" (quando l'ho letta la prima volta stavo per mettermi a piangere <3 )
Puoi fuggire dalla verità, ma prima o poi torna a cercarti; puoi fingere di essere qualcun altro ma non puoi cancellare davvero chi sei.
Ainwen non ha scelto di scappare e nemmeno di dimenticare le proprie origini, altri hanno dovuto agire per lei strappandola dalla sua realtà quando era ancora in fasce, affinché potesse essere al sicuro e prepararsi ad andare incontro al suo destino. Cresciuta a Venezia, come figlia dell’ammiraglio Carnelio, Ainwen non ha mai sospettato di appartenere a un’altra dimensione, benché i sogni, da lungo tempo, le raccontino una storia di guerra e sofferenza, di odio e amore, offrendole immagini che dovrebbero essere sconosciute ai suoi occhi. Come fossero conchiglie trasportate dalle onde, ricordi che non le appartengono (o forse sì?) rimangono adagiati ogni notte sulla riva del suo mondo onirico, recano i suoni di un’antica battaglia e sussurrano sempre lo stesso nome: Urwen.
La bimba diviene una giovane donna imparando a convivere con le sue stranezze, senza lasciarsi condizionare né porsi troppe domande fino a che un nuovo insegnante, Barahir, non approda nella sua scuola. Con il suo arrivo, le visioni cominciano misteriosamente a intensificarsi facendo maturare nella ragazza il bisogno di fare chiarezza.
La ricerca della verità coinciderà con la scoperta di un nuovo universo. Ben presto Ainwen si ritroverà catapultata nel Regno di Virvel, elfa tra gli elfi, in una realtà densa di pericoli e sortilegi. Una realtà che, a dispetto delle apparenze, non ha nulla di fiabesco e richiede tutto il coraggio possibile per poter essere affrontata.
È un epic fantasy corposo quanto ambizioso questo di Aurora Balarin, un romanzo che a suon di spada, magia e antiche profezie introduce una saga che ha tutte le carte in regola per conquistare gli appassionati del genere. Tra le sue pagine potrete respirare il terrore scatenato da una guerra cruenta e secolare, percepire la forza magica degli elementi, assaporare il fascino delle antiche leggende e udire il battito del cuore tempestato da mille emozioni. Se la trama, complessa e avventurosa, ingloba le componenti tipiche della tradizione, la particolarissima cornice narrativa scelta dall’autrice, introduce un piacevole tocco di novità. Per l’occasione, la reale Venezia ottocentesca si tinge di magia mostrandoci un volto inedito al cui fascino è impossibile resistere. Alternandosi agli scenari più fantasiosi di Virvel, diviene sfondo d’eccezione per una storia che si muove in perfetto equilibrio tra azione e sentimento fornendo al lettore l’impressione di compiere un lunghissimo, mirabolante viaggio.
Come in ogni high fantasy che si rispetti, la lotta tra bene e male è al centro della scena, tuttavia l’autrice non traccia una netta linea di demarcazione tra l’uno e l’altro, privilegiando l’umanità dei suoi personaggi.
Ainwen è un’eroina con la E maiuscola, ma è anche un’eroina per caso, una ragazza giovane e non scevra da fragilità, costretta a fare i conti con un fardello che, a più riprese, minaccia di schiacciarla. Temeraria, saggia più di quanto la sua giovinezza potrebbe permettere (ma c’è una spiegazione per questo), incarna il bene per eccellenza, quello che non conosce ostacoli e che non si lascia intaccare dall’egoismo. Nonostante ciò non è immune ai momenti di debolezza e non è sempre infallibile.
Ambiguo è l’antagonista Firion, votato a impersonare il ruolo del cattivo eppure capace di insinuare un dubbio sottopelle in chi legge. Sarà davvero ciò che sembra o nasconde qualcosa dietro all’apparenza che, al momento opportuno, potrà sconvolgere le regole del gioco?
A rendere ancor più torbide le acque, contribuisce Morwen, la sua oscura alleata. Di tutti, sicuramente, il personaggio più enigmatico e sfuggente.
Altrettanto sfaccettati e ben caratterizzati risultano anche i numerosissimi personaggi che affiancano i protagonisti e che, con la loro presenza, sapranno arricchire il plot di sentimenti quale l’amore – inteso nelle sue molteplici accezioni − e l’amicizia.
Particolarmente interessante e per nulla scontata è poi la particolare interpretazione del concetto di libero arbitrio che attraversa l’intera opera.
Il destino incombe dalla prima all’ultima pagina, è lì come una forza che tutto sovrasta e alla quale non ci si può opporre, ma allo stesso tempo non coincide con una storia già scritta che si impone a dei soggetti impotenti. I percorsi principali sono tracciati, ma i singoli individui sono costantemente posti di fronte a dei bivi e chiamati a scegliere la direzione da seguire. Il fato si configura così come un racconto scritto a più mani, in cui ogni individuo conta ed è responsabile delle proprie scelte.
Una visione questa, che personalmente sento di condividere e che, penso trasmetta un messaggio profondo, in grado di infondere senso di responsabilità e speranza allo stesso tempo. “C’è sempre una scelta”, implica infatti che nulla mai è perduto ma che una decisione presa o rinviata può fare la differenza.
L’epilogo, come si può facilmente prevedere, lascia molte domande in sospeso ma per questo non c’è problema. Il secondo capitolo della serie è già edito, per cui non sarà necessario costringersi a lunghe attese per godersi il seguito

http://il-flauto-di-pan.blogspot.it/2014/08/recensione-rinascita-di-una-dea.html

 
 
 
 
 
 


PRESENTAZIONE"LE CRONACHE DEL GUERRIERO"- MIRIAM PALOMBI




1-Presentazione del libro LE CRONACHE DEL GUERRIERO, di MIRIAM PALOMBI autrice del team “Lettori come stelle” . Sinossi e cover.


…Una reliquia celata tra le pieghe del tempo, una ricerca millenaria che racchiude in se ancestrali quesiti, l’eterna battaglia tra il bene e il male.

…Anno del Signore 1203, quarta crociata, al termine di una cruenta battaglia il conte Bonifacio rinviene un piccolo oggetto di legno inciso con all’interno una mappa. Ben presto, con l’accadere di eventi terribili, Bonifacio scopre che qualcosa d’innaturale, custode di un segreto colmo di religiosità e potere immenso, sembra perseguitarlo. Una volta iniziato, però, è impossibile tornare indietro…la stessa sola ricerca racchiude in sé ogni singolo peccato.
La vicenda ha un’appendice che si svolge nel 1997, la ricerca dopo secoli riprende, grazie alla figura di un sacerdote spagnolo, Padre Enrique, studioso di libri antichi e opere d’arte. Enrique vive in sé la forte contrapposizione tra la fede che non pone quesiti e l’incessante ricerca di risposte.
Ma esiste la possibilità di poter scegliere o tutto è già scritto? Può l’uomo sfidare Dio o è solamente il mezzo con cui Egli si prefigge il raggiungimento dei propri scopi.
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2-Presentazione del libro LE CRONACHE DEL GUERRIERO, di MIRIAM PALOMBI autrice del team “Lettori come stelle” . Personaggi.


Come potete notare, i nomi che ho scelto per i miei personaggi denotano anche delle connotazioni psicologiche. Siete curiosi?
…Tre cavalieri, un solo destino…


Bonifacio Bardi di Bonintento

…”Credete di sapere tutto di me, di conoscermi alla perfezione; ebbene, sbagliate. Credere in ciò che è bene e fuggire ciò che è male non fa di me uno sciocco, ma un uomo molto cauto” disse Bonifacio.


Massimo di Vigna Fiorita

…Massimo era un guerriero valoroso e un amico fidato, le vittorie avute sui Turchi e la presa della città erano in gran parte merito suo, aveva la dote innata del comando.


Dante Carsoli di Fonte Scura

…Dante, secondogenito di una nobile famiglia romana, non aveva il dono della fede, la sua impresa era vissuta da cavaliere e non da cristiano. Mai il suo sguardo era stato illuminato, mai le sue azioni erano state guidate dalla mano di Dio.












3-Presentazione del libro LE CRONACHE DEL GUERRIERO, di MIRIAM PALOMBI autrice del team “Lettori come stelle”. Ambientazione. Terra Santa, accampamento.


…Gli zoccoli erano come tuono sulle pietre delle rovine, i cavalli entrarono al galoppo e la polvere coprì ogni cosa. I fuochi accesi mandavano bagliori e scintille muovendosi con il vento, a tratti illuminavano gli archi di mattoni ormai in rovina che apparivano come sospesi nel vuoto.

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4-Presentazione del libro LE CRONACHE DEL GUERRIERO, di MIRIAM PALOMBI autrice del team “Lettori come stelle”. Ambientazione. Roma, obelisco a croce.


…Improvvisamente capii che eravamo nel posto giusto, la strada culminava in una piccola piazza semicircolare, appena visibile nelle luci della notte, un obelisco gettava la sua lunga ombra. Era una croce monumentale, sembrava di pietra arenaria, era completamente istoriata con scene tratte dalla Bibbia. C’erano Adamo ed Eva che venivano cacciati dal Paradiso, più in basso Caino uccideva Abele, la distruzione di Sodoma e Gomorra. Poi un’immagine mi fece gelare il sangue, sette figure erano schierate nel cielo, come un esercito pronto in battaglia, erano demoni che cavalcavano dei draghi.





5-Presentazione del libro LE CRONACHE DEL GUERRIERO, di MIRIAM PALOMBI autrice del team “Lettori come stelle”. Ambientazione. Roma, Chiesa Santa Maria della Luce.


…La chiesa si estendeva su di una pianta rettangolare. Era formata da blocchi di una pietra grigiastra molto grezza, a tal punto che in alcune parti si aveva l’impressione che fossero state strappate via. Le pietre erano allineate con estrema precisione come se fossero state poste a secco. Non c’erano decori o richiami a una qualche religiosità, fatta eccezione per un bassorilievo che era situato sopra il portale.
Lievemente illuminato dalla luce argentea della luna, era impossibile carpirne a pieno la natura, solo due ali piumate appena abbozzate sembravano fuoriuscire dal fondo.




6-Presentazione del libro LE CRONACHE DEL GUERRIERO, di MIRIAM PALOMBI autrice del team “Lettori come stelle”. Cavalieri Neri.


…Il cappuccio che copriva le loro teste, quasi all’unisono cadde, i loro volti erano di pietra, visi senza tempo, privi di ogni espressione. Gli occhi erano due profondi buchi neri come lasciati da tizzoni ardenti. Immobili, i cavalieri neri annusarono l’aria, come bestie in cerca della preda. Avevano un nome, lo stesso inciso sulle loro spade. Da tempo immemorabile il patto non era mai stato tradito, non avevano fatto altro che aspettare accecati dalla luce divina, in cambio gli era stata risparmiata la vita, ma ora gli equilibri erano stati spezzati e loro sette erano stati liberati dal patto, anche loro malgrado. Fra poco le catene sarebbero state spezzate e la loro propensione verso il bene si sarebbe annientata.
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7-Presentazione del libro LE CRONACHE DEL GUERRIERO, di MIRIAM PALOMBI autrice del team “Lettori come stelle”. Illustrazioni. Il custode.


…Sembrava la pagina strappata di un libro, questa volta non c’era nessun messaggio da decifrare, solo un’illustrazione molto elaborata. Un angelo con le ali spiegate, teneva in mano una grande chiave infilata nella serratura. Quella era la porta che serrava la Bocca dell’Inferno.


Illustrazioni. Sigillo di Dio.

…A terra in mezzo ai miei piedi, semicoperto dalla polvere bianca, c’era un piccolo disco di metallo dorato, aveva le dimensioni di una moneta e intorno alla sua circonferenza si rincorrevano dei caratteri a rilievo.




8-Presentazione del libro LE CRONACHE DEL GUERRIERO, di MIRIAM PALOMBI autrice del team “Lettori come stelle”. Illustrazione. La croce di Bonifacio.


Ragazzi, tra queste righe è celato un ultimo mistero…


…Afferrai la pesante catena e presi la croce che portavo al collo, la pietra centrale era un grosso rubino stellato fermato da un grande castone, ma era molto di più…lo ruotai verso destra finché il rubino con il suo castone non venne via, scoprendo un piccolo vano… Quale segreto ha celato Bonifacio all’interno del pendaglio che porta al collo?




















PRESENTAZIONE "IL MIO INIZIO E LA MIA FINE"- AUTRICE ELENA RUSSIELLO



PRESENTAZIONE

1) Buongiorno gruppo e buon Lunedì. Per tre giorni vi terrò compagnia presentandovi uno dei miei romanzi Emoticon wink Sono stata indecisa e alla fine ho scelto questo: "Il mio inizio e la mia fine". Per iniziare vi parlo brevemente di lui! E' il terzo romanzo rosa della serie "Live", auto-conclusivo, racconta di Sara e Tommaso, entrambi amici dei protagonisti dei primi due romanzi. Come nasce l'idea della saga e del nome? Bè è semplice: volevo lanciare un messaggio! Sarà capitato a tutti di vivere un momento difficile nella propria vita...bene io e i miei romanzi vogliamo proprio dire questo: qualsiasi cosa ti succeda continua a vivere, perché non sai mai cosa ti può dare la vita. Proprio per questo motivo nei miei romanzi c'è qualcosa di vero, di me; i tratti caratteriali, fisici, la storia. Insomma, sta al lettore immedesimarsi e se vuole, scoprirlo. Questa copertina, come tutte le altre, sono state realizzate dal vivo, con un fotografo e una grafica che ci hanno lavorato e che mi hanno sopportata Emoticon grin Non è un caso quindi la scelta della posa. Questa infatti richiama una scena che trovate all'interno del libro Emoticon kiki
Vabbè, forse ho parlato troppo! L'ultima cosa: vi lascio anche i titoli dei primi due romanzi e anche quello dell'ultimo, in uscita a Maggio.
Buona giornata Emoticon wink








2) Buonasera lettori

Emoticon smile Quello che vedete nelle foto è un agriturismo poco fuori Roma che ho scoperto per caso tre anni fa. Le foto non gli rendono giustizia perché dal vivo è ancora più bello Emoticon kiki

Questo posto, quella piscina, rappresentano il luogo dove la storia di Tommaso e Sara subirà un altro punto di svolta. Quello più importante? Chissà, scopritelo voi Emoticon wink

Mi raccomando rimanete sintonizzati perché domani finalmente conosceremo i volti e il carattere dei protagonisti!










3) Buongiorno lettori, come state?? Come promesso oggi vi farò conoscere i personaggi del mio romanzo

Emoticon wink Per galanteria cominciamo da lei.
Sara è una giovane donna, un'amica leale. Ritardataria, dolce e forte. Amante dei biscotti e soprattutto della cioccolata.
Il suo unico punto debole? Un ragazzo Emoticon kiki

Ed ecco come la vede Tommaso:
"Sara ha sempre avuto quel tipo di bellezza che non può non colpire un ragazzo. Una bellezza appariscente che sa di avere e che fino a pochi mesi fa metteva in mostra ogni volta che poteva. Da quando l'ho rivista invece è come se la nascondesse e questo la rende ancora più..."








4) Buon pomeriggio ragazzi!

Emoticon wink Siamo arrivati finalmente a lui, il protagonista maschile. Tommaso è sicuro di se, sarcastico e molte volte irritante ma sa quello che vuole, sempre.

"Nella vita tutte le cose mi sono sempre venute facile. Il lavoro, le ragazze e gli amici. Non ero io che cercavo loro ma il contrario. Era come se mi trovassero, se sapessero di cosa avevo bisogno. All'inizio credevo che si trattasse di fortuna ma poi ho cominciato a pensare che quello fosse un risarcimento da parte della vita, come se il mondo mi dovesse qualcosa. Un po' presuntuoso, lo so, ma è così. Per due cose soltanto ho sentito l'esigenza di impegnarmi."


















5) Ok gente, siamo arrivati all'ultimo post della giornata. Vi ricordo che stasera c'è l'intervista al lettore, partecipate in tanti, mi raccomando

Emoticon wink

Quando circa nove mesi fa ho iniziato questa avventura nella mia mente c'era solo di pubblicare il primo romanzo, ma ammetto che quello che mi ha spinto a continuare siete stati voi, i lettori.

La storia di Tommaso e Sara, così come quelle precedenti, nasce per mettermi a nudo. Per individuare quelle paure, quelle avversità che si affrontano tutti i giorni. Quello che i miei personaggi cercano e alla fine trovano lo vedete nella foto che vi lascio. L'ancora e quello che rappresenta è il fulcro della storia! Spero con tutto il cuore che quello che sto cercando di dire attraverso queste storie, vi colpisca dritto al cuore!













6) Buon Mercoledì lettori! Oggi è la giornata degli estratti, quindi cominciamo subito

Emoticon kiki

Ho scelto questa foto per un semplice motivo, esprime la dolcezza che volevo dare scrivendo questo pezzo! Buona lettura Emoticon wink

Dopo mezz'ora sento l'ascensore salire, vorrei alzarmi ma non trovo le forze.
“Sei rimasta fuori casa?” mi dice, quando si accorge di me.
Scuoto la testa.
“Stai male?”
“No.”
Si siede accanto a me. “Non hai un bell'aspetto.”
“Non ho dormito bene, anzi non ho dormito per niente.”
“Siamo in due” dice sorridendo.
“Bene, sono contenta che almeno uno dei due si sia divertito stanotte.”
Mi alzo infuriata, più con me stessa che con lui. Sono una cretina; lui si stava divertendo con qualche ragazza e io stavo qui ad aspettarlo. Oddio, che idiota che sono!
“Vuoi fare colazione con me?” dice prendendomi la mano.
E' ancora seduto e mi sta guardando con quegli occhi da cucciolo indifeso. Conosco quello sguardo molto bene, non so resistergli.
“Ti sei meritato la mia compagnia?”
Si alza e ride, tenendo ancora la mia mano. “Scopriamolo insieme.”











7)Sono tornata con un nuovo estratto

Emoticon grin Spero vi piaccia Emoticon wink

Mi fermo quando lo vedo chiudere la porta. “Allora?”
Si siede sul divano. “Tutto a posto, si è calmato.”
“Si ma cosa aveva?” chiedo sedendomi anche io.
“Cose da uomini.”
Incrocio le braccia e lo guardo.
“E va bene” dice sorridendo. “Ha paura del buio, quando fa degli incubi ha bisogno di vedere la luce.”
“E perché non me l'ha detto?”
Alza le spalle. “E' difficile dire le proprie paure a qualcuno. Ho lasciato accesa la luce sul comodino ed è tutto passato.”
Non ho mai visto Tommaso in queste vesti, così affettuoso. “Sei bravo con lui.”
“Mi hanno insegnato che avere una persona più grande come amico può aiutare.”
In quelle parole ci leggo una dolcezza e una tristezza che mi fanno venire la pelle d'oca. “Tua madre?”
Scuote la testa e si alza. “L'hai fatta tu?” chiede indicando la cioccolata.
Sorrido. “Si, è fondente e nella credenza trovi i marshmallow.”
Torna a sedersi sul divano portando con se due tazze piene di cioccolata calda.
“Grazie” dico prendendola.
“E' davvero buona!”
“Quando ero piccola mia madre me la faceva sempre. Passavamo le serate così: cioccolata, marshmallow e film. Ho pensato che anche a Samuel potesse piacere.”
“L'ha sicuramente apprezzata.”
Mi giro a guardarlo e scoppio a ridere.
“Perché ridi?”
“Sei tutto sporco” dico poggiando la mia tazza sul tavolinetto di fronte al divano. Mi siedo in ginocchio e con il pollice lo pulisco.
Solo quando ho tolto tutta la cioccolata mi rendo conto di quanto siamo vicini.
“Non volevo” dico arrossendo.
Sorride malizioso. “Sei bella quando sei imbarazzata.”
Mi rimetto seduta e porto le gambe al petto, per proteggermi.
“Samuel mi ha chiesto di rimanere qui stanotte. Per te va bene?”
“Non c'è problema, quella poltrona sarà il tuo fantastico letto. Hai mangiato? Vuoi che ti prepari qualcosa?”
Mi mostra la tazza. “La cioccolata va più che bene.”


Lo guardo e so che sarà la notte più lunga della mia vita.








8)Lettori, siamo arrivati all'ultimo post del giorno, l'ultimo per presentarvi il mio romanzo. Prima di postarvi l'estratto volevo ringraziarvi per l'attenzione nei confronti de "Il mio inizio e la mia fine" e per la partecipazione. E' stato per me un enorme piacere, spero di avervi incuriosito a leggere o che almeno vi abbia avvicinato al mio mondo e alla mia scrittura Emoticon smile
Se volete parlare di libri o semplicemente fare quattro chiacchiere il mio profilo e la mia pagina autrice siamo a vostra completa disposizione Emoticon wink

Detto questo, buona lettura!

"Ho appeso il quadro sopra al letto ed è perfetto. Quello che è meno perfetto è la quantità di cose che è entrata nel mio appartamento. Libri, oggetti, ma soprattutto vestiti.
Una montagna di vestiti.

Non so se la perfezione esiste ma so che esiste quella persona che, con i pregi ma soprattutto con i difetti, è perfetta per noi stessi. Questo è quello che siamo.
Sento un dito battere sulla mia spalla e mi giro.
Guardo la mano di Sara davanti a me e sorrido come un'idiota.
Quando mi passa la penna, la prendo senza esitare.
Il nostro rapporto è bello proprio per questo.
Riusciamo ad essere bambini e adulti.
Riusciamo a crescere, insieme.

Lei è il mio arcobaleno dopo la tempesta.

Con Sara comincio a vivere.

Sorrido mentre scrivo sulla mia mano.
La giro e lei sorride.

Il mio inizio"



PRESENTAZIONE "L'INTOCCABILE"- AUTRICE FEDERICA LEONE

PRESENTAZIONE TRILOGIA"FLAMEFROST"- AUTRICE VIRGINIA RAINBOW

1) Carissimi lettori, lettrici e autori in veste di lettori,
è arrivato il mio turno per parlarvi dei miei libri e ne sono proprio contenta!! Vi terrò compagnia per tre giorni da oggi fino a mercoledì 11 Febbraio.

Non inizierò con il primo che ho scritto, THE BLACK MASK, che vi presenterò in seguito, ma con l’ultimo: la trilogia FLAMEFROST.
E’ composta da FLAMEFROST Due cuori in gioco, FLAMEFROST Insieme controcorrente, FLAMEFROST L’ultimo respiro.

Voglio spiegarvi prima di tutto il significato del titolo che ho scelto.
In inglese vuole dire GELO E FIAMMA. Simbolicamente questi due elementi rappresentano i due protagonisti della storia. Il gelo cioè la chiusura, la freddezza, la natura ombrosa, è lei, Sarah. La fiamma cioè la passione, l’irruenza, l’impulso, la sicurezza di sé, è lui, Gered.
Il gelo e la fiamma sono anche l’immagine dello spazio con le stelle, le galassie, i pianeti…
Vi lascio ora leggere la sinossi del primo volume della saga e vi allego la sua cover!

La copertina ritrae due giovani che si guardano. Lui va verso la ragazza e lei si volta a osservarlo. Se notate il loro atteggiamento, lui è aperto nei suoi confronti, la sta cercando, lei invece tende a rimanere più distaccata, però non è indifferente.
A sinistra c’è un albero che rappresenta l’ambientazione montana che fa da sfondo alla storia. Nel romanzo diverse scene avverranno nel fitto bosco, pieno di erbe e animali.
Sullo sfondo una stella cometa attraversa il cielo. Vuole indicare lo spazio da cui viene Gered e il legame tra i Luxoriani, popolo alieno, e la Terra.
Quell’ atmosfera sognante resa da una notte piena di stelle e da un cielo rosato, dà l’idea della storia romantica su cui si basa il romanzo.

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Chiunque fosse interessato può rivolgersi direttamente a me in chat! Essendo la trilogia solo in formato cartaceo, la vendo anche io privatamente con uno sconto sul prezzo di copertina e la dedica!



2) Carissimi lettori, lettrici e autori in veste di lettori,
ora vi posterò qualche stralcio riguardante i due protagonisti...!!!!
Vi presento prima di tutto la protagonista femminile: Sarah.
E’ una ragazza intelligente, sensibile e molto chiusa, anche a causa di un’infanzia difficile. Vive in un paesino di montagna, Arvier, con il nonno e il fratellino.
Quando incontrerà Gered la sua vita cambierà a poco a poco sempre di più fino ad essere completamente sconvolta.
Vi lascio un estratto che parla di lei... :o))




3)Carissimi lettori, lettrici e autori in veste di lettori,vi lascio a un brano che parla del protagonista maschile che, assieme a Sarah, è l’anima della storia…
Gered o Principe Nero è un alieno venuto dallo spazio. Quando si trova sulla sua astronave, indossa il suo caratteristico abito nero con un mantello nero. Immaginate una specie di mix tra Capitan Harlock e Zorro, però lui è un principe e possiede dei poteri enormi. Riveste i panni del classico bello e impossibile, dal carattere strafottente e orgoglioso, ma in realtà nasconde un cuore nobile. E’ incaricato dai sovrani di portare avanti una missione misteriosa. Farà di tutto per conquistare Sarah, ma poi… succederà qualcosa che lui non immagina e la storia prenderà una piega imprevista.



4)Carissimi lettori, lettrici e autori in veste di lettori,
come va? Spero di starvi incuriosendo sempre più!

Oggi vorrei parlarvi delle copertine della trilogia che hanno sempre riscontrato un certo successo tra i lettori in particolare per i loro colori e la loro atmosfera sognante. Anche perché sono piuttosto originali nel panorama di cover del momento. Converrete con me che non se ne vedono in giro molte di questo tipo.

L’idea iniziale era quella di avere come sfondo un cielo stellato che facesse pensare allo spazio. Poi è venuta l’idea delle figure nere che rappresentassero i personaggi e così è nata la prima cover. Le successive hanno ricalcato la stessa struttura di base della prima.
L’idea grafica della prima è di Alessia Coppola, mentre la realizzazione è di Alice Chimera. La seconda copertina invece è tutta di Alice Chimera che ha saputo dare delle sfumature di colore che mi sono piaciute davvero molto! Della terza ve ne parlerò domani!

Vi lascio la sinossi del secondo volume "FLAMEFROST Insieme controcorrente" con la sua cover!
Qui i due giovani sono finalmente vicini… Lui è in ginocchio di fronte a lei, sembra chiederle la mano e lei lo fissa negli occhi senza incertezze. Dietro di loro una luce si espande, infrangendo il buio con strisce di luce che si insinuano serpeggiando attorno a loro. Succede qualcosa, qualcosa di importante… L’albero alla sinistra è povero di foglie come ad indicare una natura più selvaggia di quella montana, mentre il cielo è pieno di stelle piccole e grandi…!

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5) Carissimi lettori, lettrici e autori in veste di lettori,

ora vorrei farvi conoscere due personaggi secondari legati a Sarah: il nonno e il fratellino Mattia.
Il nonno, il signor Giuseppe, è un uomo taciturno e riservato che ha allevato Sarah e Mattia da solo dopo la morte della moglie. I due nipoti sono rimasti soli dopo la morte prematura della loro madre Luisa. Del padre dei due non si sa nulla.
Mattia è il fratellino di Sarah ed ha sette anni. Le vuole molto bene e la vede come una madre. Si preoccupa per lei proprio come una persona adulta e vuole proteggerla.

Ecco qui un brano che riporta un dialogo fra loro:



6) Carissimi lettori, lettrici e autori in veste di lettori,
spero mi stiate seguendo…!
Vorrei spiegarvi che Flamefrost è una trilogia fantascientifica, ma non nel vero senso della parola. Dico sempre ai lettori che è del tipo di Obsidian, anche se io non ho letto questo libro e non ho idea di quali possano essere gli accostamenti, però è un romance e come tale assume caratteri molto romantici e delicati.
Tuttavia ci sono alcuni aspetti che sono solo e unicamente legati alla fantascienza, come per esempio… I POTERI ALIENI...!
Come potete immaginare gli extraterrestri di cui si parla nel libro sono dotati di qualità straordinarie che hanno acquisito con un addestramento molto duro, ma che derivano anche dal loro patrimonio genetico.
Ve ne elenco alcune…

E vi faccio ascoltare delle musiche perfettamente in tema con l’aspetto più “irreale e magico“ di Flamefrost… Danno l’idea del pianeta Luxor com’era un tempo e di quello che ne è stato…. La sua bellezza, la sua perfezione… Gli ambienti naturali rispettati e amati dal popolo luxoriano.
4 Hours Of The Best Epic Inspirational Music

Musica da ascoltare



7)Carissimi lettori, lettrici e autori in veste di lettori,

questo è l’ultimo giorno di presentazione della mia trilogia, tuttavia in seguito ne sentirete ancora parlare attraverso i giochi e le gare che organizzeremo. E potete tranquillamente contattarmi quando volete per chat…

Dunque veniamo a noi… oggi vi parlerò della terza cover della trilogia FLAMEFROST!

L’ultima, quella di FLAMEFROST L’ultimo respiro, è stata realizzata da Liliana Marchesi che è riuscita a riprendere la tipologia delle prime due in modo molto azzeccato.
La copertina ritrae due giovani che si abbracciano, guardandosi intensamente negli occhi. Se notate il loro atteggiamento, lui la stringe con risolutezza e lei si lascia andare con slancio.
Lo sfondo intorno a loro rappresenta lo spazio in un’esplosione di faville. I due personaggi sono ammantati da una miriade di stelle e dietro di loro brucia una specie di meteora che si diffonde tutt’intorno. All’interno della storia questa scena avrà un posto ben preciso, ma al momento dà l’idea di qualcosa di spumeggiante e coinvolgente. Quella striscia biancastra, che avvolge i due giovani e permette loro di avere un appoggio, conferisce un tocco di eleganza e di movimento a tutta la scena.
I colori sulla tonalità del rosso fanno pensare a qualcosa di straordinario che porta all’epilogo della storia. L’ultimo respiro… si può ben dire. Chi lo ha letto sa di cosa parlo, vero??

Vi lascio alla sinossi del terzo volume assieme alla sua cover!

Link d’acquisto:
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8)Carissimi lettori, lettrici e autori in veste di lettori,

in questo post vorrei farvi conoscere alcune delle diverse location in cui è stata ambientata la storia…
Prima di tutto il paesino di Arvier nella Valle d’Aosta. Molte scene avranno luogo lungo i sentieri delle montagne più alte e più spettacolari d’Italia. Ho studiato con attenzione le caratteristiche della vegetazione e della fauna della zona per rendere la descrizione più attendibile possibile.



Un altro luogo è invece la scuola, il liceo classico di Aosta. Si tratta di un ambiente scolastico tipico con banchi, cattedra, lavagna. Ogni mattina gli alunni prendono il pullman e vanno a scuola, esattamente come succede nella realtà.


L’altro ambiente è lo spazio, l’universo, la nave madre, la Ghindar, dove vivono gli alieni, gli abitanti del pianeta Luxor, scampati alla distruzione del loro mondo. La nave è decritta come le tipiche navicelle extraterrestri.



9)Carissimi lettori, lettrici e autori in veste di lettori,
in quest’ultimo post vorrei farvi leggere un brano in cui Sarah e Gered si confrontano, per darvi un’idea di quale tipo di rapporto c’è fra loro, almeno all’inizio…

E vi faccio ascoltare una musica che fa pensare a Gered quando vive il suo momento di difficoltà e si sente a terra… capisce che deve lasciare andare Sarah anche se non vorrebbe.
Spero vi abbia fatto trascorrere dei momenti piacevoli !
Let her go - Passenger -

Musica da ascoltare

Vi ricordo i link all’acquisto, trovate comunque i volumi su quasi tutti gli store online:
http://www.amazon.it/Flamefrost-cuori-gioco-Vi…/…/8891141380
http://www.amazon.it/Flamefrost-Insieme-contro…/…/8891150851
http://www.amazon.it/Lultimo-respiro-Flamefros…/…/8891161586

Ricordo anche che chiunque fosse interessato può rivolgersi direttamente a me in chat! Essendo la trilogia solo in formato cartaceo, la vendo anche io privatamente con uno sconto sul prezzo di copertina e la dedica.

Grazie per avermi seguito fino a qui! Spero di avervi incuriosito e divertito allo stesso tempo!!




Vi lascio con l'ultima chicca... il booktrailer, realizzato dalla bravissima Rossella Sicilia Scilingo! guardatelo!!





Virginia Rainbow