martedì 15 dicembre 2015

NOI E I NOSTRI LIBRI - Amethyst di Silvia Castellano - l'autrice

Buongiorno stelline! :)
Per questi due giorni della rubrica "Noi e i nostri libri" ci terrà compagnia la nostra Silvia Castellano con il suo Amethyst! :D


Intanto, ecco cover e sinossi di "Amethyst":
Angel Watson è una normale sedicenne. Almeno così credeva prima di conoscere e innamorarsi di Josh Cohen, metà vampiro metà licantropo e terribilmente affascinante. Da quel giorno, la sua vita cambia completamente: scopre che una profezia parla di lei e che il re dei vampiri vuole il suo sangue e la sua morte. Mentre cominciano a manifestarsi sintomi di una metamorfosi fisica, segno dell’avvento della profezia, Angel si rende conto che anche Aaron, fratello di Josh, è innamorato di lei. O almeno così sembra, perché il ragazzo non ha ancora dimenticato il suo primo amore Catherine. Tra dubbi, inganni, pericoli e segreti di famiglia, saranno tanti i tasselli del puzzle che Angel dovrà mettere insieme per avvicinarsi alla verità e al compimento del suo destino. Perché lei è speciale. Lei è l’Ametista.

Giusy Moscato: Silvia per rompere il ghiaccio, parlaci un po' di te! ;)

Silvia Castellano: Ciao! Allora... Cosa dire... Studio lingue all'università di Innsbruck, in Austria, leggo tantissimo, anche se in realtà quasi solo libri per scuola, ormai scrivo da quando ero piccola, ma ho pubblicato solo nel 2014... Il resto non è neanche lontanamente pubblicabile, sono cose troppo infantili.

Giusy Moscato: Ahhhh!! Una collega di lingue!!! *__* Okay, ritorno in me... Visto che hai parlato di letture, dicci un po': quali sono le tue letture preferite? Quale genere ami di più? :)

Jessica Maccario: ciao Silvia! Emoticon smile so che stai lavorando a un romanzo rosa che uscirà probabilmente a gennaio (e va bene, lo ammetto, l'ho letto e mi è piaciuto tantissimo *.*), com'è stato scrivere un romance dopo l'esperienza del fantasy? pensi di replicare? spero di sì perché sei molto brava :)

Silvia Castellano: Haha sì! Amo soprattutto i romanzi fantasy (sono una mega fan di Harry Potter e Twilight), ma ho letto sempre tanti romance, per ragazzi e adulti, e anche parecchi storici. Un genere che non riesco a leggere è l'horror, ma solo perché sono una gran fifona haha!

Giusy Moscato: Ti capisco! :D

Silvia Castellano: Mi è piaciuta molto l'esperienza con il romance e credo che replicherò presto! È stato un esperimento, non sapevo come sarebbe venuto ed è stato diverso dalle altre storie che ho scritto perché ho finalmente parlato di adulti e non di ragazzi, come invece ho fatto e farò ancora nelle storie fantasy. È stato diverso, ma mi è piaciuto e mi sono divertita! Sto pensando anche di continuare la storia romance a cui ti riferivi anche tu, anche se avevo pensato di lasciarla autoconclusiva... Penso che Kenzie e Adrian abbiano ancora qualcosa da dire ;)

Jessica Maccario: siiiiiiiiiiiiiiiiiii <3 bellissima idea :) come ti gestisci tra università e studio, quando trovi il tempo per scrivere?

Giusy Moscato: Hai altri interessi oltre ai libri? :)

Silvia Castellano: Jessica infatti faccio fatica a scrivere durante il periodo di lezioni... Scrivo nei momenti "morti" tra una tesina e l'altra haha! Giusy amo cantare, per esempio! In passato ho fatto recitazione e danza classica, ma ora non ho più tempo :(

Giusy Moscato: So che hai impiegato diversi anni per terminare la stesura di Amethyst *pacca sulla spalla e un caloroso "ti capisco"* Quali sono state le maggiori difficoltà legate alla sua pubblicazione e quali invece le più grandi soddisfazioni? :)

Silvia Castellano: Sì, sei anni circa! ;) Allora, la difficoltà maggiore è stata affrontare le prime recensioni negative. Ovviamente sapevo che non poteva piacere a tutti, soprattutto perché è un romanzo sui vampiri e i licantropi e ormai la scia di Twilight è sfumata da un po' (anche se non è assolutamente per questo motivo che ho scritto e pubblicato "Amethyst" :P), ma non mi aspettavo queste critiche gratuite e cattive... Ho pensato di mollare più di una volta :/ Invece ho tenuto duro e ho avuto anche parecchie soddisfazioni! Mi hanno stupito alcuni commenti super entusiasti e ogni volta fatico a crederci!! Dico "no, ma può essere, magari si è sbagliata con un altro libro" Haha! Alcune volte mi è persino capitato che qualcuno riconosce il mio nome e dicesse "Ma io ti conosco, tu hai scritto un libro!". E' assurdo, ma è così bello!

Giuseppina Glorioso: Buon pomeriggio a tutti! ^_^ ciao, Silvia! Anch'io sono una fan della Twilight Saga e sarei curiosa di sapere: com'è stato pubblicare una storia che ha a che vedere con vampiri e licantropi dopo l'era della Meyer? (Intanto i miei complimenti per questa scelta, comunque, coraggiosa (Y) ^_^)

Silvia Castellano: Ciao Giuseppina! Emoticon smile E' stato... difficile. Perché purtroppo molta gente sembra avere un vero e proprio rigetto nei confronti dei vampiri ora... Leggono solo la trama, vedono il nome "vampiro" e dicono "no, è troppo simile a Twilight". So che ci sono delle somiglianze, anche con "the Vampire Diaries", sono la prima ad ammetterlo, ma vengono sempre sviluppati in modo molto diverso. Ma ovviamente se non lo leggi, non lo saprai mai XD Sono stata tentata a non pubblicarlo proprio per questo, ma non ho potuto farlo. I miei personaggi avevano il diritto di essere letti e apprezzati (o no, haha)!

Giuseppina Glorioso: Potranno pure esserci somiglianze... ma penso che ogni storia è unica ;)

Silvia Castellano: Anch'io lo credo!! :D

Giusy Moscato: Parlando di Amethyst... come mai questo titolo? :D

Silvia Castellano: Angel, il personaggio principale, è la protagonista di una profezia che parla di una "luce ametista" che cambierà il mondo, e per questo viene definita chiamata "l'Ametista". Inoltre ha gli occhi viola, proprio come questa pietra. Era il titolo perfetto ;)

Giusy Moscato: Quanto c'è di te in Amethyst? :)

Silvia Castellano: Tantissimo! Soprattutto nel personaggio di Angel... ha un carattere molto simile al mio e ha vissuto cose che fanno parte del mio passato, che io ho provato sulla mia pelle. :)

Federica Leva: Interessante!

Federica Leva: Quali, quali?

Silvia Castellano: Per esempio la situazione di bullismo a scuola, essere invisibile e oggetto di chiacchiere da corridoio...

Federica Leva: Cavolo, una brutta esperienza!

Silvia Castellano: Sì, infatti! Ma ho utilizzato questi avvenimenti nel libro, proprio mentre mi succedevano... Diciamo che mi sono serviti per creare quella parte della storia :)

Federica Leva: E scrivere ti ha aiutato a viverli in modo diverso e a reagire?

Silvia Castellano: Un pochino... :)


Estratto dal romanzo:

"Venni svegliata da uno scossone. Aprii gli occhi, confusa. 
Josh mi stava praticamente sopra, con il viso terreo e tirato e mi stava dicendo qualcosa.
«...devi correre più veloce che puoi. Io... non ci ho pensato...»
Non capivo cosa volesse dire. Poi alzai la testa. La luna, piena, era nascosta ora solo da una nuvoletta di passaggio. Capii subito cosa stava per succedere, ma non riuscii a muovermi.
Guardai Josh, con un’espressione ancora inebetita. Era più pallido del solito ed era scosso dai tremiti. Mi guardava, ma i suoi occhi erano insolitamente luminosi, di una sfumatura più scura, inquietante. 
Finalmente riuscii a muovere le gambe e a tirarmi su. Ma non pensai nemmeno per un momento a fare quello che mi aveva detto. Scappare? Non con Josh in quelle condizioni. 
Ma non sapevo cosa fare. «Josh...» provai a dire, ma avevo la bocca secca e non ne uscì nemmeno una parola.
«Vattene» gridò, con una voce che non era più la sua.
Il mio istinto ebbe la meglio sul cuore. Cominciai a correre, cercando di non far caso alla caviglia dolorante. Mi fermai in mezzo a un boschetto poco lontano, ma solo perché ero andata a sbattere contro qualcosa. Anzi qualcuno.
Riconobbi Aaron. 
Lui mi prese per le spalle. «Angie, dov’è Josh?»
Non riuscii a rispondere a parole. Voltai la testa verso il luogo da dov’ero venuta. Dov’era Josh.
«Va’ a casa» esclamò, poi scattò in quella direzione. 
Rimasi ferma per qualche minuto o forse più, senza riuscire però a muovermi. 
Aspettavo qualcosa, ma non sapevo cosa. Inizialmente, non sentii nulla, poi si levò un urlo. 
Non era umano, sembrava animale. E l’unica cosa che percepii da quel grido fu angoscia. E dolore."

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